Gâteau di patate

Gâteau di patate

Oggi è Santa Lucia, ed oltre alla cuccia, ci sono altre preparazioni dedicate a questa ricorrenza, che fanno parte della cucina siciliana, palermitana in questo caso… Come le arancine ed il gâteau di patate!🍘🥔🥮

Vi ho già descritto le tradizioni legate al giorno di Santa Lucia in questo articolo, come l’usanza di non mangiare grano trasformato in questa giornata, da cui il consumo di riso sotto forma di arancini e di patate sotto forma di gâteau: una torta fatta appunto da patate lesse, prosciutto cotto e formaggio oppure nella versione prettamente palermitana, con ragù di carne😋

Io ho scelto le patate nostrane siciliane, coltivate principalmente fra la provincia di Catania e Messina, che con la loro buccia sottile ben si prestano alla bollitura o perché no, alla realizzazione di chips di patate fritte rustiche con buccia.

Ma veniamo alla ricetta, ci serviranno:

  • 1 kg di patate lesse
  • 3 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato
  • Erbette a piacere
  • Prosciutto cotto o fesa di tacchino
  • Emmenthal o provola
  • Pan grattato
  • Olio extravergine di oliva
  • Burro q.b.
  • Sale e pepe q.b.

Una volta lessate le patate, le sbucciamo e le schiacciamo con l’aiuto di uno schiacciapatate o con la semplice forchetta. Insaporiamo il composto con del parmigiano grattugiato, il sale, il pepe nero, ed erbe aromatiche a piacere… prezzemolo ed erba cipollina andranno benissimo!🌿☘️

Scegliamo una teglia non troppo ampia, di modo che il gâteau venga più alto; spennelliamo con dell’olio extravergine di oliva e foderiamo col pangrattato. Disponiamo sul fondo della teglia metà del composto di patate

A questo punto farciamo a piacere il ripieno del nostro gâteau… Io ho usato fesa di tacchino ed Emmenthal francese, ma questa ricetta è una “svuota frigo”, potrete mettere salumi e formaggi che vi avanzano!😉

Ricopriamo con la metà rimanente delle patate, spolveriamo con del pangrattato e mettiamo dei fiocchetti di burro… In forno si formerà una crosticina sottile e dorata!😋

Facciamo cuocere a 180° per 30-35 minuti circa, sarà pronta quando vedrete la bella crosticina!

La panatura esterna ed il ripieno fondente vi conquisteranno di certo… Sbizzarritevi con mille versioni di Gâteau di patate e… Evviva Santa Lucia!😊

Ricetta: Cuccia di Santa Lucia

Ricetta: Cuccia di Santa Lucia

Oggi ci portiamo un po’ avanti con una ricetta tipica di Dicembre: la cuccia di Santa Lucia, un piatto tipico appunto della festa del 13 Dicembre, a base di grano cotto. E’ un piatto slow, nel senso che occorrono 3 giorni per prepararlo… Allora cominciamo!

Leggenda narra che  proprio il 13 Dicembre 1646, anno in cui Palermo fu gravemente colpita da una carestia, attraccò al porto una nave carica di grano. Data la fame della popolazione, non ci fu tempo per macinare e cuocere il frumento, dunque venne cotto intero: naque così la cuccia. Da allora ogni anno il 13 dicembre, i siciliani consumano oltre la cuccia, altri carboidrati come il riso e le patate, ma non frumento trasformato, quindi nè pane, nè pasta.

Ci sono varie ricette della cuccia; la versione palermitana è molto golosa, prevede la presenza di ricotta, gocce di cioccolato e cannella, e somiglia molto ad un porridge britannico. La versione di Bompensiere e dintorni è invece una ricetta molto “spartana”, infatti da bambini ci dicevano: “mangiane un po’ per devozione a Santa Lucia…”, perchè non è esattamente il dolce palermitano elaborato che ho descritto prima! Si tratta di una minestra dolce di frumento, ceci e aromi. Nel nisseno invece, la stessa preparazione si consuma salata, con olio novello a completare il piatto.

Gli ingredienti sono per una buona quantità, perchè la tradizione vuole che chi prepara la cuccia, ne ragali una scodella ad amici e vicini di casa; noi la faremo con un kg di frumento.

Ingredienti:

  • 1 kg di frumento siciliano
  • 250 g circa di ceci secchi
  • scorza di un’arancia
  • alloro
  • zucchero

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Il frumento va setacciato per assicurarci che non vi siano altri semi o impurità, poi va sciacquato e messo a mollo in una scodella capiente per 3 giorni insieme ai ceci, cambiando l’acqua una volta al giorno perchè come potete vedere dalla foto si intorpidirà man man che il frumento si idraterà.

Ecco spiegato perchè è una ricetta slow!🐌

Trascorsi i 3 giorni, possiamo sciacquare per l’ultima volta il frumento e i ceci e metterli a cuocere in una pentola ampia con qualche foglia di alloro; la scorza d’arancia va aggiunta invece a metà cottura. Per quanto riguarda la quantità degli aromi potete scegliere in base ai vostri gusti. La cottura va dalle 2 alle 3 ore, ovviamente come con altri piatti a base di cereali e legumi, la prova di cottura sarà l’assaggio; potete comunque accorciare i tempi di cottura con l’uso della pentola a pressione. Le nostre nonne invece, per consumare meno energia (solitamente si cucinava con la cucina a legna), cuocevano la cuccia per 1 ora e mezza, per poi completare la cottura coprendo il pentolone con coperte… la sera la cuccia era ben cotta e ancora calda! La minestra dovrà rimanere brodosa una volta cotti gli ingredienti. La serviremo calda in una scodella, aggiungendo zucchero a piacere, ma se preferite la versione nissena, potete condirla con olio e sale, l’aroma d’arancia darà un contrasto interessante…

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E ricordate che dopo Santa Lucia, anche se sembra di essere in pieno inverno, le giornate cominciano ad allungarsi seppur di poco, e come dice il detto siciliano:

“A Santa Lucia un passo di cucciuvia, a Natale un passo di cane, all’anno nuovo un passo d’omo”

Dal piccolo passo dell’allodola (cucciuvia), a quelli più lunghi del cane prima e dell’uomo poi, la notte più lunga dell’anno, cioè quella di Santa Lucia, lascia pian piano lo spazio a giornate piu lunghe e pomeriggi un po’ più luminosi…

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