Carciofi alla villanella

Carciofi alla villanella

Cena vegetariana?🌱

Allora questa ricetta sarà perfetta per l’occasione! I carciofi ripieni o “alla villanella” sono un piatto vegetariano tipico di questi mesi invernali, specie adesso che i carciofi sono così teneri! L’importante nota aromatica di questa preparazione è data dalla mentuccia, da noi chiamata “sampariglia“, una pianta aromatica dal sapore molto particolare che in Sicilia viene utilizzata anche per preparare polpette e frittate, dalle gradevoli proprietà rinfrescanti e digestive.

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Vediamo cosa ci serve per preparare questo piatto:

  • 4 carciofi
  • 3 – 4 patate
  • 100 g di mollica di pane raffermo
  • 70 g di pecorino grattugiato
  • 1/2 cipolla bionda
  • 1 rametto di mentuccia
  • Olio extravergine di oliva
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Cominciamo preparando il ripieno con la mollica di pane raffermo, che come avete avuto modo di vedere rientra in moltissime ricette sicule; uniamovi dunque il pecorino grattugiato, la cipolla tagliata finemente e  la mentuccia

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Continuiamo pulendo i carciofi, allargandoli per bene ed eliminando la barbetta interna. Questa operazione ci permetterà di ricavare lo spazio che ospiterà la mollica condita. Prima di inserire il ripieno però occorre condire l’interno dei nostri carciofi con olio, sale e pepe nero.

Una volta riempiti i carciofi li disporremo in una pentola stando attenti che stiano ben dritti: a questo serviranno le patate, che tagliate a pezzi grossolani, faranno da appoggio ai carciofi.

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Aggiungiamo dell’acqua stando sempre attenti a non bagnare il ripieno, e cuociamo a fuoco moderato per 45 minuti circa; il tempo di cottura varierà comunque in base alla grandezza dei carciofi. A cottura quasi ultimata completiamo con un filo d’olio extravergine d’oliva. Un piccolo suggerimento? Attenzione all’acqua che si condenserà sul coperchio della pentola quando la aprirete per assaggiarli o aggiungere l’olio, sarebbe un peccato bagnare il ripieno ormai divenuto asciutto e fragrante!😉 Ed ecco pronti in carciofi, buon appetito!😋

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Conchiglie, finocchietto selvatico e mollicata

Conchiglie, finocchietto selvatico e mollicata

Si avvicina San Giuseppe, e con esso uno dei piatti primaverili più famosi della Sicilia: la pasta finocchietto e sarde! Un’istituzione per i palermitani e non, questo è un primo veramente squisito😋

Oggi noi di Sole di Sicilia, vi proponiamo una versione vegetariana di questo piatto,  legato alle abitudini culinarie dell’entroterra siciliano, nel quale il pesce non era certo all’ordine del giorno, pur trattandosi di un pesce “povero” come la sardina. La passione per la raccolta delle erbe spontanee, che ancora oggi rimane consolidata, ha fatto sì che delle versioni semplificate di alcuni piatti tipici siciliani siano ancora sulle nostre tavole. E che soddisfazione trasformare e mangiare ciò che la natura ci offre a pochi passi da casa!

Coltivato negli orti già dal 1500 d.C., il finocchietto viene da sempre apprezzato per la sua aromaticità e le proprietà digestive ed antisettiche. Nella mitologia greca questa pianta veniva considerata anche un simbolo di sensualità e vigore sessuale, nonché mezzo necessario al gigante Prometeo per donare il fuoco agli uomini : fu infatti dentro il gambo di un finocchietto che il gigante nascose una scintilla del fuoco sacro, proibito agli umani, scatenando le ire di Zeus.

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Senza scomodare Prometeo, procediamo con la nostra ricetta😅. Dopo aver reperito dei mazzetti di finocchietto selvatico, occorreranno:

  • 320 g di pasta, in questo caso conchiglie
  • 1 cipolla bionda
  • Mollica fresca di pane raffermo
  • 1 spicchio d’aglio
  • Olio extravergine di oliva
  • Sale q.b.

Per prima cosa ripulite bene dagli strati esterni i gambi del finocchietto selvatico e lavatelo abbondantemente; i mazzetti verranno poi sbollentati in acqua salata.

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Fate appassire la cipolla affettata non troppo finemente con una dose generosa di olio evo, aggiungere poi il finocchietto sbollentato e tagliato a pezzetti: ecco il risultato:

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A parte soffriggete uno spicchio d’aglio e dorate la mollica fresca di pane raffermo, che come potete vedere si presenta ben grossolana per rimanere croccante…

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Cuocete la nostra pasta al dente, ed impiattiate utilizzando dei piatti abbastanza capienti; condite le conchiglie con i finocchietti e la mollica condita (o cunzata) che verrà aggiunta soltanto alla fine, per la nota croccante. Non resta che gustarla… Buon appetito!🍝😉

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