Ricetta flash: vinaigrette alla melagrana

Ricetta flash: vinaigrette alla melagrana

Stanchi del solito condimento per la vostra insalata? Trovate tanti dressing al supermercato, ma quando leggete gli ingredienti ne conoscete solo la metà? Spesso vediamo su internet o in televisione delle belle ciotole colorate di insalata con dei chicchi lucidi di melagrana, ma l’inconveniente delle ossa dei semini è dietro l’angolo, specie se mangiamo in compagnia. Allora meglio puntare su qualcosa di semplice e fatto in casa, come la vinaigrette di melagrana. È un condimento davvero facile da fare. Scegliamo una bella melagrana, visto che è il suo periodo, e ricaviamone i semi, se il frutto è grande possiamo usarne anche solo la metà. L’unica accortezza è pulire bene i semini dai residui di pellicine e buccia, perché darebbero un sapore amarognolo al condimento

IMG_7389Procediamo ricavando il succo di melagrana con l’aiuto di uno schiacciapatate, meglio mettere all’interno pochi semi per volta per estrarre tutto il succo, ed eventualmente mescolare con un cucchiaino se i semini dovessero compattarsi troppo sul fondo e non si dovessero schiacciare per bene

IMG_7406Ecco il  nostro succo

IMG_7409Adesso possiamo condirlo ed emulsionarlo con dell’olio EVO, io ne ho messo un cucchiaino, sale e pepe nero macinato fresco

IMG_7417Per un gusto più deciso potete aggiungere una puntina di senape di Digione, o se il succo di melagrana dovesse essere troppo dolce (dipende dalla varietà del frutto), potete accendere un po’ il gusto con del succo di limone. Se rimane della vinaigrette, possiamo conservarla in un barattolino chiuso in frigorifero per qualche giorno; basterà solo agitarlo prima di aggiungerlo alle pietanze

melagranaIo l’ho abbinata a delle carote crude grattuggiate, insieme a dell’erba cipollina essiccata:

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Un condimento leggero e diverso dal solito per le nostre insalate!icons8-insalata-64

Una mela(grana) al giorno…

Una mela(grana) al giorno…

Cento nidi, cento uova, cento paia di lenzuola… Cos’è? Ovviamente la melagrana! Questo è un vecchio indovinello che ci facevano zie e nonne da bambini. L’indovinello si riferisce alla forma particolare della melagrana o granato come dir si voglia; il frutto botanicamente è una bacca che può contenere oltre 600 semi (le uova), incastonati nella buccia coriacea e formando degli incavi (i nidi), separati poi in sezioni da membrane (le lenzuola), corrisponde no?😏

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Struttura interna della melagrana

Il melograno è un albero originario del medio oriente, e possiede varie simbologie, viene citato nei testi sacri di varie religioni, e si pensa che sia proprio il melograno l’Albero della Vita descritto nella Bibbia. I suoi fiori vermigli insieme alle foglie verde brillante colorano i campi nei mesi estivi; questi poi daranno vita al frutto in autunno

La parte edule del frutto sono i piccoli semi, avvolti da una polpa rossa dolce ed acidula allo stesso tempo, che ben si presta, oltre alle preparazioni dolci, all’uso in insalate agrodolci

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Il succo ha una buona quantità di fibra, circa il 4%, basta infatti provare a bere il succo di una melagrana come spuntino pomeridiano per sentirsi sazi fino a cena!

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Ma veniamo alle proprietà benefiche… La melagrana è un valido aiuto in autunno per fare incetta di vitamina C e affrontare il lungo inverno, contiene inoltre le vitamine A, E, del gruppo B, e soprattutto la vitamina K, importante per la regolazione della coagulazione del sangue. Questo meraviglioso frutto contiene molte sostanze antiossidanti, come l’acido ellagico, che ci protegge dai radicali liberi, specie in periodi delicati come i cambi di stagione, non c’è tempismo migliore per assaporarlo! Recenti studi stanno inoltre valutando l’attività antitumorale di un’altra sostanza contenuta nella melagrana, la quercetina, che ha anche un effetto positivo sulla cardio-circolazione,  diminuendo i livelli di colesterolo cattivo che riduce il diametro delle arterie. Fra gli antiossidanti troviamo anche l’acido gallico e l’acido punicico; quest’ultimo sembra abbia anche un’azione inibitrice nei confronti del tumore al seno. Un tesoro color rubino racchiuso in uno scrigno coriaceo… è proprio vero: “una mela (grana) al giorno toglie il medico di torno” 😉