Dorayaki con confettura di gelsi neri

Dorayaki con confettura di gelsi neri

Ci sono certe mattine in cui la voglia di pancake ci fa alzare un po’ più velocemente dal letto…🥱 Stamattina era una di quelle e ci siamo cimentati nella preparazione dei “Dorayaki“, ossia dei pancakes giapponesi molto semplici da preparare, senza latte e grassi e manco a dirlo… buonissimi!😋

Ingredienti

  • 2 uova
  • 30 g di zucchero
  • 1 cucchiaino di miele
  • 1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 90 g di farina
  • 4 g di lievito per dolci (1/4 di bustina)
  • 20 ml d’acqua

Mescoliamo con una frusta le uova con lo zucchero, il miele e la vaniglia. Uniamo la farina con il lievito setacciati ed una volta amalgamato l’impasto, rendiamolo più morbido con 20 ml d’acqua (2 cucchiai circa). Lasciamo riposare il composto per 15 minuti🕒

Possiamo ora cuocere i nostri dorayaki in una crêpière o padella antiaderente ben calda, girandoli quando si formeranno delle bolle in superficie, e facendole dorare brevemente dall’altro lato.

Il ripieno tradizionale prevede una confettura di fagioli rossi azuki, ma noi da buoni siciliani abbiamo optato per una confettura extra di gelsi neri di Sicilia “Agrisicilia”

Spalmiamo un bello strato di confettura su un dorayaki e mettiamone un altro sopra a mo’ di panino, pressiamo i bordi dei due pancakes ancora tiepidi et voilà… La nostra golosa colazione è pronta!🥞

Facili, veloci ed economici, non comprerete mai più pancakes industriali dopo averli assaggiati!😉

Torta nuvola☁️ mandarino e arancia rossa🍊

Torta nuvola☁️   mandarino e arancia rossa🍊

Voglia di una torta al profumo di agrumi e morbidissima come una nuvola?

Ho la ricetta che fa per voi: un buon ciambellone soffice e semplice da preparare, per la colazione o la merenda di grandi e piccoli. Della nuvola questa torta ha anche la leggerezza, solo 50 ml di olio vegetale, 2 uova ed una contenuta dose di zucchero, per un risultato che nulla ha da invidiare alle Chiffon cake più “ricche”.

Per fare questa torta userò i mandarini, la cui scorza darà un aroma frizzante alla torta, insieme alle nostre arance Tarocco che con il loro succo color rubino daranno dolcezza e colore all’impasto!

Vediamo come prepararla…

Ingredienti

  • 250 g di farina 00
  • 2 uova
  • 120 g di zucchero
  • 50 ml di olio di semi di girasole
  • 250 ml di succo di mandarino e arancia rossa Tarocco
  • Scorza di 2 mandarini
  • 1 bustina di lievito per dolci

Cominciamo montando i tuorli con lo zucchero e lavorandoli bene finché non avremo un composto spumoso e sodo. Uniamo poi l’olio di semi di girasole a filo ed il succo di agrumi: io ho utilizzato 100 ml di succo di mandarino e 150 ml di arance rosse Tarocco

Aggiungiamo la farina ed il lievito per dolci mescolando con la frusta elettrica, ed infine incorporiamo delicatamente gli albumi montati a neve.

Versiamo il composto in una teglia da 24 cm; io ho preferito uno stampo da Chiffon cake in modo da cuocerla uniformemente e farla raffreddare capovolta, ma potrete utilizzare la vostra teglia preferita.

Inforniamo in forno statico preriscaldato a 180° per 35-40 minuti circa e sforniamo dopo la prova stecchino. Fate raffreddare a forno aperto, oppure nel caso usaste lo stampo da Chiffon cake, sfornate subito e capovolgete la torta.

Dopo un paio d’ore di completo raffreddamentoo, possiamo sformare la nostra torta nuvola agli agrumi e spolverizzare con zucchero a velo o cacao…

La merenda è salva😉🍊

Macco di fave secche con barba di finocchio

Macco di fave secche con barba di finocchio

Oggi vi presento un grande classico siciliano: il macco di fave, una deliziosa crema di fave secche aromatizzata con finocchietto selvatico. Io l’ho voluta rendere meno stagionale e più semplice da preparare, usando ingredienti sempre disponibili nel nostro punto vendita: le fave secche con la buccia e la barba di finocchio.

Dopo aver tagliato i finocchi per una fresca insalata o per un gratin, tendiamo a buttarne le barbette, specie noi siciliani che siamo abituati ad usare il finocchietto selvatico, mi sono però ricreduta sul gusto di queste foglie!

Ingredienti per 4 persone:

  • 400 g di fave secche
  • Barba di 4 finocchi
  • Olio extravergine di oliva
  • Sale

Per prima cosa bisogna mettere a mollo le fave la sera prima con abbondante acqua; il giorno dopo le scoleremo e sciacquaremo per bene.

Se desiderate prepararle per pranzo, potete cuocerle con la buccia e passare poi il macco col passaverdure; se invece prolungate l’ammollo a 18 ore preparandole per cena potrete sbucciarle facilmente con l’aiuto di un coltellino o addirittura a mani nude, diminuendo così i minuti di cottura ed il consumo di energia♻️

Andranno fatte cuocere in abbondante acqua salata (circa 2 litri) a fiamma bassa per almeno un’ora dal momento dell’ebollizione, schiumandole all’inizio e poi mescolando di tanto in tanto; alla fine le fave si sfalderanno creando una gustosa cremina… il “macco

Durante la cottura delle fave sbollentiamo in acqua salata per 10 minuti le barbe di finocchio e teniamole da parte. Se amate l’aroma intenso del finocchio, potete aggiungerlo al macco gli ultimi minuti di cottura, o aggiungerlo a piatto finito. Il consiglio che vale per tutti i legumi e quello di lasciarli riposare a fuoco spento per un po’. Versiamo il macco di fave in una ciotola e completiamo con le barbe di finocchio, un giro di olio extravergine di oliva a crudo e dei crostini croccanti… Bon appétit

Torta salata alle zucchine e salame

Torta salata alle zucchine e salame

Idea per cena dell’ultimo momento? Con la torta salata al salame ed alle zucchine risolverete in meno di 5 minuti con un salva cena da leccarsi i baffi!😉

Basteranno pochi ingredienti che avrete di certo in casa come farina, latte, uova ed una buona strategia svuota-frigo, cioè smaltire formaggi e salumi che vi avanzano; a questa già invitante lista abbiamo aggiunto una nota di freschezza con delle zucchine genovesi. Ottima per una cena informale o per l’aperitivo, potrete personalizzarla come più vi piace!

Ingredienti:

  • 200 g di farina 00 (T55)
  • 2 uova
  • 50 ml di olio di semi di girasole
  • 150 ml di latte
  • 1 zucchina genovese
  • 50 g di salame tipo Cacciatorino
  • 50 g di Spianata piccante
  • 2 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato
  • 1 bustina di lievito istantaneo per preparazioni salate
  • Sale, pepe nero

Cominciamo grattugiando la zucchina e tagliando a cubetti i salumi; se volete potete anche aggiungere del formaggio a cubetti

Sbattiamo energicamente le uova e versiamo a filo l’olio di semi di girasole ed il latte, saliamo e pepiamo a piacere; aggiungiamo il parmigiano grattugiato, la farina setacciata ed il lievito istantaneo; per ultimi andranno i salumi con la zucchina…

Inforniamo come un dolce a 180° per 45 minuti circa, e se la superficie dovesse dorarsi prima, continuiamo la cottura con della stagnola. Alla prova stecchino questo dovrà risultare asciutto, ma potrebbe essere un po’ oleoso per via del formaggio. Ottima tiepida ma buona anche fredda, potrete prepararla in anticipo per i vostri aperitivi o per un bel pic-nic fuori porta!🍱🌳

“Guastedda” rustica

“Guastedda” rustica

La “guastedda” o “vastedda” è uno dei prodotti da forno più antichi e amati dal popolo siciliano. Dalla guastedda tipo scaccia ennese, alla guastedda dolce di Mussomeli (CL), ogni comune ha la sua versione anche molto diversa dalle altre… Ovviamente noi vi racconteremo la versione del nostro piccolo paese, Bompensiere😊

L’origine di questa preparazione però credo sia la stessa in tutta la Sicilia: tempo fa il pane si faceva una volta a settimana sotto forma di grandi pagnotte, da consumare la mattina col caffè d’orzo, e la sera con verdure e legumi (eh si, prima la dieta mediterranea non era un concetto astratto!). Con l’ultima porzione di pasta di pane rimasta, si faceva la guastedda: aglio a pezzetti, formaggio stagionato grattuggiato ed olio. STOP! Niente di più semplice… posso solo immaginare la fragranza della guastedda cotta nel forno a legna!

Con il passare del tempo ogni famiglia ha modificato la sua guastedda, non vi nascondo che quella che ricordo da bambina conteneva wurstel ed olive nere… e poi c’è quella col pomodoro, le sarde, ecc. Comunque a parte l’eccezione dei wurstel per tenere a bada noi bambini, sulla guastedda sono presenti solo ingredienti rustici, e mai salumi: se non vegana, la mia guastedda è sicuramente vegetariana!

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Procediamo con la ricetta; per l’impasto, utilizzeremo la stessa ricetta dell’Upside-down pizza che abbiamo pubblicato poco tempo fa: se vi è sfuggita la potete trovare qui. La lista degli ingredienti da mettere sopra è brevissima:

  • Aglio
  • Olive nere
  • Pecorino Siciliano con pepe nero a fette
  • Pecorino Siciliano grattugiato
  • Olio EVO
  • Origano
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Questa è la versione base, ma sicuramente la più gustosa! Non servirà altro che stendere la pasta, sistemare piccoli pezzetti d’aglio sulla superficie, continuare con pezzetti di olive nere eliminado il nocciolo, ed infine completare con il formaggio a fette e quello grattugiato. Un bel giro d’olio d’oliva, una pioggia di origano siciliano (profumatissimo!🍃), e via in forno a 220° per 30 minuti circa.

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Ecco la guastedda sfornata, vedete come il formaggio ha fatto una crosticina croccante e dorata?😋

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Non resta che servirla e gustarla tiepida; una buona idea è tagliarla a triangolini per un aperitivo rustico… Buon Happy Hour!🍸

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Torta “Camilla” alle carote, arancia e mandorle

Torta “Camilla” alle carote, arancia e mandorle

Per noi che siamo stati bambini negli anni ’90, le “Camille” rievocano dei dolci ricordi!😌

Quanti pomeriggi passati a giocare in strada con gli amici, per poi essere chiamati dalle mamme dal balcone perché era l’ora dell merenda… E fra le merende più desiderate c’erano loro: le Camille alle carote, arancia e mandorle!

So benissimo che a replicarle ci provano tutti, e che è molto difficile ottenere quel gusto particolare, forse perché il tempo le ha rese mitiche😊

Ma oggi vi proporrò comunque la ricetta dei miei tortini all’arancia, carote e mandorle… che io definisco “diversamente buoni”!😜

Ingredienti:

  • 200 g di carote grattugiate
  • 3 uova
  • 140 g zucchero
  • 200 g farina
  • 80 g farina di mandorle
  • 80 ml olio di semi di girasole
  • 100 ml di succo d’arancia
  • Scorza di un’arancia
  • 1 bustina di lievito

Cominciamo montando bene le uova a temperatura ambiente con lo zucchero e la scorza di arancia; dopo aver ottenuto un composto spumoso e chiaro, uniamo l’olio di semi di girasole, il succo d’arancia, e poi le polveri.

Per ultimi incorporiamo le carote grattugiate e la farina di mandorle, piccolo suggerimento💡: dopo aver sbollentato le mandorle per pelarle, riscaldatele un attimo in padella per asciugarle😉

Amalgamiamo il tutto ed informiamo in piccoli stampi (o in una teglia grande) a 180° per 30 minuti circa. I tempi di cottura variano in base al formato di teglia che sceglierete; in questo caso ho optato per delle formine in silicone abbastanza profonde che hanno richiesto 30 minuti di cottura.

Ecco i nostri tortini sfornati! Ottimi per una merenda anni ’90 e tornare un po’ bambini…😇

Torta alla crema al profumo di cedro🍋

Torta alla crema al profumo di cedro🍋

Dalla preparazione dei canditi e di bibite rinfrescanti, all’uso in insalata, il cedro è un agrume molto utilizzato nel sud Italia, specie in Sicilia ed in Calabria. Oggi vi proponiamo una torta alla crema aromatizzata con questo fantastico agrume!

Soffice e fresca, questa torta sarà di certo apprezzata da tutti!😉

Ingredienti

Per la torta:

  • 200 g di farina 00 (T 55)
  • 60 g di fecola di patate
  • 3 uova
  • 100 g di zucchero
  • 175/200 ml di latte
  • 100 ml di olio di semi di girasole
  • 1 cedro
  • 1 bustina di lievito

Per la crema pasticcera al cedro:

  • 500 ml di latte
  • 80 g di zucchero
  • 2 tuorli d’uovo
  • 50 g di farina 00 (t55) o fecola di patate o amido di mais
  • Scorza di cedro

Cominciamo proprio dalla crema che andrà fatta raffreddare… Noi non la prepariamo in maniera classica scaldando il latte, ma a freddo: uniamo poco latte alla farina e lo zucchero per avere un composto omogeneo ed evitare la formazione di grumi; aggiungiamo i due tuorli ed infine il resto del latte e una bella scorza di cedro: solo la parte gialla!

Mettiamo la crema sul fuoco lento mescolando continuamente fino alla densità desiderata, a noi piace più liquida. Guardate grazie agli olii essenziali del cedro ed alle uova di un produttore locale savoiardo, che bel colore giallo ha la nostra crema pasticcera!

Lasciamola raffreddare continuando a mescolare per non far formare la vela in superficie, ed una volta tiepida copriamola con della pellicola alimentare a contatto.

Passiamo alla torta! Montiamo le uova a temperatura ambiente con lo zucchero e abbondante scorza di cedro grattugiata. Per quanto riguarda i liquidi possiamo optare per il succo di mezzo cedro (circa 25 ml) più 175 ml di latte, oppure se non amate la nota acida del cedro potrete aggiungere direttamente 200 ml di latte ed utilizzare solo la scorza dell’agrume…

Adesso aggiungiamo farina e lievito ed inforniamo a 180° per 30-35 minuti circa. Se vorrete, mentre la torta si raffredderà potremo dedicarci ai canditi di cedro per la decorazione!

Basterà utilizzare il mezzo cedro da cui abbiamo prelevato il succo, scavare per bene la parte interna per eliminare il resto degli spicchi, ed affettare sottilmente la buccia intera del cedro (parte bianca e gialla).

Sbollentiamo per un paio di minuti le fettine di cedro, e ripetiamo l’operazione 4 volte cambiando l’acqua ad ogni passaggio: ciò servirà ad eliminare la nota amara della scorza.

Asciugate per bene con un tovagliolo le scorze, pesatele e mettetele in un pentolino con acqua e zucchero nella stessa quantità. Portate a bollore cercando di non mescolare, ma roteando solamente la pentola per evitare che le scorze si rompano. Quando lo sciroppo si sarà rappreso le scorze saranno pronte!

Ponetele su carta forno una ad una e fatele asciugare…

Potete anche cospargerle di zucchero semolato per un sapore più dolce🍬

I nostri canditi sono già buoni da mangiare, ma se volete farli in gran quantità per tagliarli e pezzetti e conservarli, ricordate che andranno fatti asciugare 12 ore per lato in un ambiente caldo e asciutto!

Adesso che tutte le preparazioni sono pronte e raffreddate, potremo farcire la torta con la nostra crema al cedro, guarnire con zucchero a velo, i canditi di cedro fatti in casa e gustare questa profumatissima torta 🥮

Penne e sminuzzatura ripassata🥦

Penne e sminuzzatura ripassata🥦

In ogni paesino il nome dei broccoletti prende sfumature diverse: sminuzzatura, smuzzatura, sparacelli… ma sempre broccolo resta!😁 Parliamo infatti di Brassica oleracea var. Italica, una varietà di broccololetto che si contraddistingue per le cime più piccole rispetto al broccolo col fiorone unico

Il sapore è molto delicato, e forse viene chiamata sminuzzatura o “smuzzatura” perché dopo averlo bollito e rispassato in padella si scioglie e si trasforma in una gustosa cremina che avvolge la pasta!

A proposito di pasta vediamo gli ingredienti:

  • 360 g di penne n°40 Poiatti
  • 1 mazzo di broccoletti
  • 4 filetti di acciuga sott’olio
  • 1 spicchio d’aglio
  • Olio extravergine di oliva
  • Peperoncino secco

Si comincia sbollentando le cime dei broccoli in acqua salata, ed una volta scolati basterà ripassarli in un soffritto di aglio, peperoncino e 4 filetti di acciuga sott’olio

Si procede cuocendo al dente le penne ed amalgamandole con i broccoletti ripassati; se dovesse risultare asciutta, potrete aggiungere un po’ di acqua di cottura della pasta. Penne e “sminuzzatura” pronte!🥦

Tortino al cioccolato dal cuore morbido🤎

Tortino al cioccolato dal cuore morbido🤎

Visti e rivisti mille volte in tv… Ma chi può stancarsi dei tortini al cioccolato?😍

Noi no di certo! Sono semplicissimi da preparare e danno un guizzo ad una qualsiasi serata in cui si vuole gustare al volo un dolce cioccolatoso🍫

Non parliamo poi di occasioni speciali come anniversari, compleanni o… San Valentino!👼🏻💘

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Ovviamente non potevamo che proporvi la versione siciliana di questo dolce: useremo il nostro cioccolato fondente di Modica IGP! E perché non usare del cioccolato aromatizzato al liquore, come quello al Marsala?🥃

Ingredienti:

  • 100g di cioccolato fondente
  • 50g di burro
  • 40 g di zucchero
  • 2 uova
  • 35 g di farina 00
  • cacao amaro q.b.

Sciogliamo a bagnomaria il cioccolato tagliato grossolanamente con il burro, e una volta amalgamati, sciogliamoci dentro lo zucchero e facciamo raffreddare. Come potete constatare la quantità di zucchero è dimezzata rispetto alla ricetta tradizionale, questo perché il nostro cioccolato di Modica contiene già una buona quantità di zucchero semolato al suo interno.

Una volta intiepidito il composto, aggiungiamo le 2 uova e la farina mescolando bene; dividiamolo in 4 tazze da tè imburrate e spolverate con del cacao amaro.

Inforniamo in forno caldo a 180° per 10-13 minuti. La cottura è sempre un indovinello🧐: dipenderà dalla grandezza delle tazze e da come dividerete il composto; abbiamo previsto un range di cottura che va dai 10 ai 13 minuti per averlo più o meno liquido al centro. Rispetto alle ricette classiche, abbiamo leggermente aumentato la dose di farina, proprio per poter avere un tortino più sodo anche con qualche minuto meno di cottura: prolungandola troppo si seccherebbe la parte superiore. Un altro modo di cuocerlo è in forno a microonde per 1 minuto. 

Noi a volte lo mangiamo direttamente così senza sformarlo…Buon San Valentino!👩‍❤️‍💋‍👨

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Pasta mista con crema di ceci

Pasta mista con crema di ceci

Pasta e ceci… Che grande classico! Se poi viene servita bella cremosa a mo’ di zuppa “azzeccata” ancora meglio!

I ceci sono fra i legumi meno utilizzati, forse per i tempi di ammollo e di cottura non proprio pratici, anche se con una buona pentola a pressione recuperiamo metà del tempo… allora niente scuse! Cuciniamo questo legume gustosissimo che ci regalerà un ottimo piatto🥣

Per fare una buona pasta “azzeccata” alla napoletana, cioè bella densa, è d’obbligo scegliere la pasta mista, un insieme di pasta lunga spezzettata di formati diversi, tipica appunto della cucina partenopea, che veniva preparata per consumare le varie rimanenze di pasta, cuocendole tutte insieme, solitamente con le patate. Oggi non occorre avere tanti pacchi di pasta quasi finiti per ricreare la pasta mista, Poiatti ha da poco lanciato sul mercato la sua pasta mista chiamata “mmiscu” ossia miscuglio… Ottima per le zuppe, catturerà la nostra crema di ceci grazie alla ruvidità della pasta data dalla trafilatura al bronzo!

Ingredienti:

  • 240 g di pasta “Mmiscu” n°75 Poiatti
  • 300 g di ceci crudi
  • Olio extravergine di oliva
  • Sale
  • Rosmarino fresco
  • 1 spicchio d’aglio

Partiamo col mettere a mollo la sera prima i ceci; non dimenticate di controllarli e sciacquarli sotto l’acqua corrente. Il giorno dopo cuociamoli in acqua salata per 90 minuti circa (dimezziamo i tempi con la cottura a pressione). Scoliamo i ceci e passiamoli al mixer fino ad ottenere una purea densa: già da sola questa crema è ottima😋

Cuociamo la nostra pasta mista e nel frattempo soffriggiamo uno spicchio d’aglio e un rametto di rosmarino in olio extravergine d’oliva. A fine cottura scoliamo la pasta e condiamola con la crema di ceci: non gettate via tutta l’acqua di cottura, vi servirà per regolare la morbidezza del piatto! Un giro di olio aromatizzato all’aglio e rosmarino e la nostra pasta è pronta!

Profumata e cremosa, il nostro comfort food italiano💚🤍❤️